La decisione � presa: l´Arezzo ha scelto Marco Cari. L´attuale allenatore del Taranto, impegnato dopodomani nella finale di ritorno dei play-off, sar� il 19esimo tecnico della gestione Mancini. Proprio il presidente ha dato l´impulso decisivo alla trattativa, avviata gi� da qualche settimana e destinata a concludersi con la firma in calce al contratto. Soltanto un cataclisma potrebbe rimettere tutto in discussione, ma l´epilogo pi� probabile � che marted� o al massimo mercoled� venga presentato il nuovo mister. Cari, come si � detto e scritto pi� volte, era stato a un passo dall´Arezzo la scorsa estate. Mancini ci aveva parlato personalmente e ne aveva tratto un´ottima impressione. Poi per� dentro la stanza dei bottoni si decise di seguire un´altra strada e Fioretti port� De Paola. Al presidente il mancato ingaggio di Cari � rimasto sullo stomaco per mesi, tanto che questo rimpianto, reso ancor pi� pungente dall´ottimo campionato del Taranto, non l´ha mai nascosto. Quando Mancini ha annunciato la lista dei cinque che gli piacevano di pi�, si � capito subito che Cari occupava il primo posto, prima di Papagni, di Braglia, di Monaco e di Galderisi. Romano di Ciampino, 52 anni, Cari ha fatto la gavetta in serie D al Ferentino, ha portato ai play-off il Giugliano in C2 e il Teramo in C1, ha sfiorato gli spareggi col Perugia l´anno passato (ma arriv� a torneo in corso al posto di Benedetti), ha guidato il Taranto in finale quest´anno. I risultati ci sono, il gioco anche. Il suo Teramo, con Bondi e l´honduregno Leon, proponeva un calcio frizzante. A Perugia l´hanno rivalutato dopo aver visto cosa ha combinato Cuccureddu. E a Taranto lo terrebbero volentieri a prescindere dal risultato di domenica, ma lui ha il contratto in scadenza e ormai si � convinto a cambiare aria, lusingato dalla corte dell´Arezzo. Se davvero finir� cos�, con Cari e Mancini che si stringeranno la mano, dovranno essere contenti anche quelli che speravano in un ritorno di Gustinetti. Cari non � il Gus ma � l´allenatore che per modi di fare e carattere gli somiglia di pi�.
Fonte:Amarantomagazine.it
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