BENEVENTO: La B decisa dagli scontri diretti

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Per vincere un campionato sono determinanti gli scontri diretti, ma forse � anche vero che non bisogna mai fallire le sfide con le �piccole�. Luoghi comuni, opinioni diverse, ogni considerazione pu� avere i crismi della verit�, ma anche non averne affatto. Vince chi avr� avuto la miglior difesa� Macch�, sicuramente svetta chi segna di pi� La verit� � che in un campionato di calcio pu� capitare tutto e il contrario di tutto. Prendete la stagione 93/94 nel campionato Interregionale. Il Benevento di Boccolini domin� in lungo ed in largo terminando primo con 60 punti e staccando Nocerina e Toma Maglie, seconde in classifica, di otto lunghezze (entrambe terminarono a 52) e il Taranto, quarto, di 16 (gli jonici chiusero a 44 punti). Ebbene, pochi lo ricorderanno, ma i giallorossi persero tutti e tre gli scontri diretti in trasferta: 1 a 0 a Taranto e Maglie, addirittura 4 a 1 a Nocera. Nel 98/99, invece, la squadra di Dellisanti, prima della storica finale di Lecce, aveva vinto scontri diretti importanti con Turris (in casa e fuori) e con Messina (al S. Colomba 2-0), lasciando invece l�intera posta su campi �piccoli�, come quello del Casarano (penultimo e retrocesso), di Nard�, di Giugliano, pareggiando in casa con l�Astrea, che fin� ultima e retrocessa. Due luoghi comuni demoliti: si pu� finire primi in campionato senza vincere un solo scontro diretto, ma si pu� anche essere promossi dopo essere stati sgambettati da qualche �cenerentola�. A riprova che nel calcio ogni considerazione � valida, ma che pu� essere vero anche il contrario. GLI SCONTRI DIRETTI – La lunga premessa � utile per provare a capire cosa potr� accadere nell�attuale campionato di Prima divisione. Iniziamo proprio dagli scontri diretti. A sette giornate dalla conclusione ne sono rimasti ancora abbastanza per dire che questa volta, s�, potranno essere loro a determinare i giochi promozione. Il computer della Lega Pro sembra essersi divertito nel concentrare le sfide pi� interessanti in questo finale di stagione. Si inizia dalla dodicesima giornata, quella che va in scena di sabato, il giorno prima di Pasqua. Un solo scontro diretto e riguarda proprio il Benevento: al Santa Colomba c�� il Foggia. I satanelli sono disperatamente aggrappati al carrozzone play off, non mollano, anche se la sconfitta di Arezzo sembra averli quasi estromessi. Tredicesima giornata, � ancora il Benevento protagonista di una sfida che toglie il fiato: si va sul campo del Gallipoli in una sorta di scontro �dentro o fuori�. Determinante, se proprio non lo si vuole definire decisivo. Quattordicesima giornata, la madre di tutte le giornate, una sorta di play off incrociato nel quale potr� capitare di tutto: si giocano contemporaneamente Benevento-Arezzo e Crotone-Gallipoli. Il meglio del girone raggruppato in due sole sfide, punti pesantissimi, partite che varranno doppio. Il campionato si decide qui? Probabile, anche se c�� dell�altro. Alla quindicesima giornata il Crotone sar� impegnato sul campo dell�Arezzo in una partita che potr� avere mille significati e che sar� segnata indiscutibilmente dal turno precedente. L�ultimo scontro diretto � posto all�ultima giornata, ma potrebbe anche non avere pi� quell�etichetta. Il Foggia ospiter� il Crotone. Se i satanelli saranno ancora in corsa per un posto nei play off potranno essere un avversario vero per i pitagorici, altrimenti non rester� che affidarsi alla professionalit� della squadra dauna. LE SFIDE CON LE �PICCOLE� � Come pensare che non abbiano la loro grande importanza? Sono le sfide propedeutiche agli scontri diretti: se una squadra scivola contro un avversario di bassa classifica, si svuota di contenuti anche uno scontro diretto. E allora vediamo come � disseminato di insidie il cammino delle squadre di testa. Domenica non c�� un solo scontro diretto, ogni protagonista avr� una sfida pi� o meno insidiosa da superare. Benevento a Foligno: che non possa essere una passeggiata lo sanno tutti, gli umbri sono una bella squadra, hanno attaccanti di valore nelle loro fila come l�ex giallorosso De Paula, vice-capocannoniere alle spalle di Clemente, o come l�ex pistoiese Cipolla. Una partita da prendere con le molle. Non sar� una passeggiata neanche per la fresca capolista Crotone a Lanciano: i frentani devono salvarsi e in casa loro sono sempre temibilissimi. La Cavese � a Potenza nel clima infuocato del Viviani: neanche per i metelliani sar� una passeggiata. Giocano invece in casa Gallipoli, Arezzo e Foggia. I salentini ospitano la Ternana e c�� da accreditarli di una vittoria, anche se la sconfitta di Cava pu� aver lasciato il segno. L�Arezzo, seconda partita consecutiva in casa, riceve il Real Marcianise e i beneventani sanno quanto � difficile battere la squadra di Fusi. Infine il Foggia se la vedr� col Perugia, atteso all�ennesimo riscatto di questa stagione. Turno importante per far s� che gli scontri diretti siano poi davvero decisivi. Difficile capire sin d�ora chi potr� dare pi� fastidi alle prime della classe. Alla dodicesima il Gallipoli � al campo Italia di Sorrento e la banda di Simonelli � capace di tutto, il Crotone invece riceve la Paganese di Capuano in una sfida per nulla scontata. Nell�eremo del professore di Saviano andr� la domenica dopo anche il Crotone, quasi a voler dire che il Sorrento pu� essere arbitro della promozione. Pericolose le trasferte del Benevento in casa della Juve Stabia alla quindicesima giornata, e quella del Gallipoli a Lanciano alla sedicesima. State certi: le piccole proveranno a mettere i bastoni tra le ruote alle grandi fino alla fine. Ne uscir� anche qualche sgambetto beffardo. Perch� se gli scontri diretti sono decisivi, i campionati si vincono in casa delle �piccole�. Tutto vero, tutto falso. E� il bello del calcio.
Fonte:Il Sannio Quotidiano