Coccimiglio: “Non bisogna allarmarsi, ma essere comunque realisti!”

0
35 views

Intorno alle ore 23,00 siamo riusciti a raggiungere telefonicamente Giuseppe Coccimiglio per conoscere maggiori dettagli sull´incontro in Federazione. “Non bisogna creare allarmismi esagerati – ha dichiarato l´amministratore delegato rossonero – bisogna, però, fare in modo che la piazza di Foggia prenda coscienza della realtà dei fatti. Ecco perchè spesso, nei giorni scorsi, quando tutti si preoccupavano dell´immobilismo sul fronte allenatore e giocatori, facevo notare che c´era qualcosa di più immediato ed importante a cui pensare. Ci sarà molto da lavorare e sudare per garantire il calcio professionistico all´U.S.Foggia. Quello che ci è stato detto oggi a Roma non ci ha colto impreparati, però la situazione è più grave e difficile del previsto”. E qui ritornano purtroppo i soliti ingombranti e pericolosi fantasmi del passato. “Purtroppo – continua Coccimiglio – ci saranno da ricostruire alcuni passaggi ed alcune operazioni legate a passate gestioni, quelle, ovviamente, precedenti alla curatela. Ci sarà da lavorare sodo ed in tutta fretta. Da quando ho cominciato ad occuparmi del Foggia ho dovuto fare tutto di corsa e così sarà anche nei prossimi giorni. Entro il 24 giugno dovremo consegnare alla F.I.G.C. tutto il necessario, perchè il 25 si riunisce la Covisoc”. C´è grande apprensione tra la tifoseria per le cattive notizie trapelate nel tardo pomeriggio. “La situazione non è facile – prosegue il patron rossonero – ma io sono un tipo tenace e testardo ed ancora una volta ripeto che andrò avanti con determinazione in questo progetto. Sono stati commessi degli errori procedurali dei quali parleremo al momento opportuno. Adesso sarà importante concentrarsi, perchè ci toccherà lavorare 24 ore al giorno. Sono convinto che alla fine riusciremo a garantire il calcio professionistico a questa piazza prestigiosa”. Al telefono, Giuseppe Coccimiglio, è sembrato più convinto e caricato del solito. Sperava di dover superare un minor numero di ostacoli, ma alle insidie era certamente preparato.