Lucio Fares: “Con Gravina c�� sempre stato un rapporto d�amicizia, oltre quello sportivo. Ci sono stati momenti in cui la societ�, la dirigenza, l�allenatore sono stati ampiamente criticati. Noi abbiamo sempre chiesto di farci lavorare con tranquillit�. Le vittorie sono le vittorie di tutti. In primis il capitano Agnelli, poi l�allenatore che all�inizio ha dovuto lavorare controcorrente, poi tutti quelli che lavorano dietro le quinte. Devo ringraziare la famiglia Curci e Franco e Fedele Sannella per gli sforzi fatti. Nei momenti difficili hanno mantenuto una lucidit� importante che ha permesso di arrivare a scelte vincenti. De Zerbi? In quel periodo i Sannella erano impegnati con la Tamma e forse la societ� non � stata presente al massimo. Dobbiamo ringraziare in particolare le istituzioni, il sindaco che ci � sempre stato vicino durante la stagione e nelle problematiche legate allo stadio. Abbiamo uno staff tecnico di livello altissimo”.
Fedele Sannella: “Fioretto per la B? Mi sono fatto la barba. Quando si raggiunge un obiettivo non c�� chi � stato pi� bravo o meno bravo, ma lo si raggiunge sempre tutti insieme. De Zerbi? Ci siamo rovinati un ferragosto. Anche se ora posso apparire il cattivo della situazione perch� l�ho esonerato, invece sono stato quello che l�ha difeso per tre volte. Ci sono stati dei retroscena che � meglio non dire, noi comunque gli abbiamo voluto bene. Noi siamo entrati in un contesto a noi sconosciuto, quindi ci siamo fidati in primis proprio di De Zerbi, il suo modo di fare ci convinse ad entrare, Di Bari invece � pi� introverso. Se fossimo entrati fin da subito in societ� non � detto che De Zerbi fosse rimasto, o fosse andato via. In primis abbiamo sbagliato noi, forse a causa di impegni lavorativi. Momenti di difficolt� quest�anno? Non ho visto tanta difficolt� quanto con De Zerbi. A Rivisondoli la squadra non si � potuta allenare, poi siamo andati a Norcia e c�� stato il terremoto, quindi ci siamo trovati a dover iniziare un campionato senza preparazione, tranne quel periodo a Vigna Nocelli. Calore del pubblico? Mi hanno chiamato diversi presidenti di squadre di B e sono rimasti tutti stupiti. Effettivamente alcuni giornali parlavano di 40 o 50 mila persone, mi sembra una cosa incredibile. Inizialmente volevamo fare la festa allo stadio ma sarebbe stato impossibile per la sicurezza. Sicuremente pesano i 19 anni d�attesa. Quando siamo entrati il programma era triennale, ma sin da subito si � pensato a vincere il campionato. Societ� precedenti? Tanti ci hanno messo del loro, altri aspettavano di entrare per fare altro. Stadio? Stiamo aspettando e a giorni dovremmo avere l�agibilit� dal Coni, mercoled� ci sar� la riunione della commissione. Poi faremo la convenzione col Comune. Capienza? Intorno ai 22 mila posti considerando anche gli spazi negli angoli vicino la curva. Il nostro desiderio � quello di abbattere i vetri e le barriere e arretrare le panchina nella tribuna inferiore, oltre ad allargare dalla curva nord. Stroppa? C�� un contratto di un anno, con lui c�� un�ottima intesa, massimo rispetto e tranquillit�, credo ci siamo delle basi per continuare. Cambi a livello societario? Vedremo pi� in l�, non abbiamo aperto nessun tipo di discorso. Settore giovanile? Verranno riviste alcune cose, c�� la Primavera, la squadra femminile, sar� uno dei nostri obiettivi. Strutture? Qui a Foggia non ne abbiamo, il problema � che bisogna partire con un progretto per creare strutture e campi, qualcosa di impegnativo. Iemmello? Credo che non torner�, poi dipender� da Stroppa. L�obiettivo del campionato? Ora � presto, pensiamo a finire questo campionato. Sorprese domenica? No non ci sar� nessuna sorpresa, al massimo il giro del campo e se riusciamo mostreremo la coppa, purtroppo si � rotto un orecchio. Amichevole di lusso? Non c�� ancora nulla. Abbiamo fatto una promozione per tre anni, abbiamo portato a casa l�obiettivo, dal giorno 7 ci organizzeremo per il futuro. Noi andiamo avanti per vincere. Mi � dispiaciuto che Faber non abbia avuto la possibilit� di giocare”.
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