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domenica , 1 Novembre 2026
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Foggia, Martinelli: “La promozione � un sogno che si avvera. Siamo pronti anche per la B”

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Smaltita la sbornia post-festeggiamenti, il Foggia ha ripreso la preparazione in vista della gara contro il Melfi. Luca Martinelli si � intrattenuto con i colleghi in conferenza stampa. Queste le sue parole:
“Si � avverato un sogno che avevamo tutti dall�inizio, il sogno di una citt� intera. Non so, devo ancora realizzare. La festa � stata fantastica, � stato bello ed emozionante vedere tante persone cos� felici. A livello personale posso dire che non c�� nulla di pi� bello, e questa cosa mi riempie di orgoglio, sono contento per me e per i compagni di squadra, ma anche per i tifosi che hanno sofferto per 19 anni e noi abbiamo realizzato un loro sogno. Se la immaginavo cos� la festa? No, assolutamente, non pensavo cos� tanto. Non mi aspettavo una cosa del genere in termini di affluenza. Quando siamo andati sul palco era assurdo. Bello, molto bello”.
Poi, il difensore rossonero spiega il perch� della canzone �There must be love�, che i tifosi hanno imparato a conoscere: “� diventata la nostra canzone. L�ha portata Sarno e ce l�ha fatta ascoltare lui la prima volta. Ci � piaciuta tanto ed � diventato il nostro cavallo di battaglia. Da allora non ce la siamo pi� tolta dalla testa”.
Martinelli analizza poi la stagione rossonera: “Una stagione particolare gi� da quando � iniziata, con l�esonero di De Zerbi, l�arrivo di Stroppa, il terremoto, le sei vittorie consecutive, poi il periodo in cui non si riusciva pi� a vincere. La gara contro il Fondi � stata l�apice di quel momento negativo. Abbiamo avuto qualche difficolt� che ci pu� stare in una stagione, ma abbiamo affrontato tutto nella maniera giusta, anche grazie al capitano Agnelli e a Marcello Quinto. Senza queste figure nello spogliatoio si sarebbe fatto ben poco, bastava un niente e saremmo crollati. Poi con il Melfi, quel palo, � stata la svolta. Se fosse entrato quel rigore io sarei andato tipo in Svezia, volevo morire (ride). Per� poi sappiamo tutti com�� andata, abbiamo fatto un girone di ritorno a dir poco straordinario, numeri importantissimi e ci siamo presi quello che volevamo”.
Melfi, nel bene e nel male, ha rappresentato la svolta dei rossoneri: “In quel periodo, io ho commesso quei 2-3 errori che potevano pesare tantissimo, ma i miei compagni mi sono stati vicinissimi. Sapevamo benissimo cosa stavamo per perdere. Da allora ci siamo rimessi tutti quanti in gioco e abbiamo preso la consapevolezza reale di cosa volevamo, ci siamo uniti ancora di pi�”.
E poi il finale di stagione, le dieci vittorie consecutive: “A Fondi eravamo entrati in campo per vincere, poi abbiamo commesso due errori e non ci siamo riusciti. Il primo pensiero al fischio finale? Ero molto felice perch� quest�anno abbiamo fatto grandi sacrifici. Io ad esempio non torno a casa da alcuni mesi, ma c�era questa priorit� di raggiungere l�obiettivo. A chi dedico la promozione? Alla mia famiglia che mi � sempre stata accanto nonostante la distanza in termini kilometrici. Poi ai compagni di squadra, e a coloro i quali lavorano per il bene della squadra. Devo ringraziare il mister che mi ha sempre dato fiducia nonostante quel periodo un po� particolare. Quando si vince si azzerano tutte le problematiche, anche a livello sociale. Come gruppo ce la siamo meritata. Dove trovare la concentrazione per le ultime due gare? La troviamo dentro di noi, abbiamo acquisito una mentalit� vincente. Volevamo prolungare il record di vittorie consecutive e ci dispiace non esserci riusciti. Adesso vogliamo comunque vincere ancora. Il rapporto col mister? Dal primo giorno mi ha sempre dimostrato la sua stima, anche nei momenti di difficolt�. Altri allenatori magari mi avrebbero lasciato fuori. Il mio rapporto con Coletti? Anche fuori dal campo c�� grande stima a livello umano. C�� un affiatamento che ci permette di stare sereni, di ridere, di stare bene. Il gol? E� da un po� che ci penso, sarebbe molto bello, sarebbe la ciliegina sulla torta. Cosa c�� di diverso a Foggia rispetto alle altre piazze? Beh, a Foggia si vive di calcio. Le immagini dello stadio e della piazza piena, quella � la vera Foggia. E� una citt� che ti d� tanto cos� come ti pu� togliere tanto. Ma a livello di calore � speciale. Se il Foggia � pronto per la B? Sicuramente la squadra gi� cos� dovrebbe essere competitiva. Ovviamente in B ci vuole una rosa ampia, la nostra lo � ma ci vorrebbe ancora qualcosina in pi� perch� il campionato di B � veramente lungo. L�intelaiatura c��, serve solo qualche rintocco”.

foto: Federico Antonellis

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