Foggia, non complicarti la vita!

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A meno di 24 ore dalla delicata sfida interna contro l´Ancona, sui volti dei calciatori rossoneri si scorgono segni di tensione e paura. Bisticci, incomprensioni e facce cadaveriche non sono proprio quello che serve al Foggia in questo momento.
Forse è arrivata l´ora di giocare un po´ con l´intelligenza. Accantonare quelli che sono i (presunti?) problemi all´interno dello spogliatoio, adesso più che mai, può essere il toccasana ideale per i Satanelli che non devono perdere di vista i playoff in una stagione in cui sembravano destinati a dominare il campionato, ma che ad oggi ha un sapore agrodolce.
L´organizzazione di gioco, le tattiche, gli schemi, la tecnica possono anche aspettare. Se manca ´la testa´ non si va da nessuna parte. Bisogna lasciar stare tutto ciò che di disfattista ci può essere. La squadra deve isolarsi dal resto del mondo e pensare a sè stessa. I calciatori devono fare quello per cui sono stati ingaggiati e per cui vengono pagati: giocare e, possibilmente, vincere. O meglio: giocare per vincere.
Domani, contro l´Ancona, il Foggia si troverà ad un bivio: vincere e continuare la corsa alla vetta (dimenticandosi tutti quelli che sono i problemi che incombono come una spada di Damocle sulla sua testa) oppure non vincere e gettarsi nuovamente nel vortice nero di una crisi che sembrerebbe proprio non voler essere scacciata. Ci vogliono orgoglio, carattere e coraggio. Ma soprattutto unità. I calciatori devono essere uniti, lo spogliatoio compatto. I rossoneri affermano che non ci sono problemi interni. Tra loro è tutto ok. Ce lo dimostreranno domani? L´ardua sentenza è rimandata a dopo la gara contro l´Ancona (alle ore 16.15 circa)…