Una settimana nella quale gestire le pressioni sarà il dictat per i rossoneri. “Non dobbiamo cambiare le noste abitudini -asserisce convinto Galderisi- metteremo attenzione, diligenza negli allenamenti ma anche allegria e voglia di giocare bene ogni pallone. Oggi ho detto ai ragazzi che esistono due tipi di pressioni: quella buona e quella cattiva. Come sta accadendo in serie A tra Roma e Inter. Entrambe hanno la stessa pressione solo che la prima riesce a gestirla meglio della seconda”. Solo qualche giorno fa il Foggia aveva studiato un modo per sfuggire al calore della piazza cercando ospitalità in Abruzzo. Tortoreto, Pescara, Montesilvano, Giulianova, tutte località scartate per la pessima condizione dei manti erbosi. Allora ecco l´idea di Nanu:”Siamo circondati da gente passionale, innamorata della propria squadra di calcio ma che ci lascia anche lavorare. Alla fine dei conti sono contento di essere rimasto qui a Foggia. Volevamo fuggire alla ricerca di tranquillità quando invece forse ce l´avevamo qui a due passi”. Dura riprendere confidenza con la gara dopo una settimana di sosta forzata ed un mese, l´ultimo, condotto più a far conti che a far gioco in campo (nonostante non ci sia stato nulla di improvvisato sia dentro che fuori dal rettangolo verde). Galderisi è chiamato a togliere la ruggine ai suoi e a motivarli nel modo giusto perchè l´appuntamento di domenica è di quelli importanti. “Esatto -ammonisce Nanu- Partite come questa non si devono guardare nell´ottica dei centoventi minuti ma sui novantacinque. La gara più importante è quella di andata perchè la seconda si giocherà in funzione della prima”.
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