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I numeri inchiodano il Foggia: bisogna tornare a vincere subito

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15 ottobre 2006. Sono passati sei mesi dall’ultima vittoria esterna del Foggia (uno a zero in casa dell´Ancona), dall’85’minuto di quella partita brutta, risolta da una giocata del solito Salgado, capace in un sol colpo di liberare l’urlo di oltre mille foggiani al seguito e proiettare un Foggia sicuro di se in vetta alla classifica. Da quell’assolato pomeriggio di metà ottobre tante cose sono cambiate: il Foggia non è più primo e non ha più quell’autorità che lo ha contraddistinto nel girone di andata. Sono i freddi, ma pur sempre precisi, numeri ad inquadrare l’involuzione rossonera. Gli stessi numeri che prima premiavano il Foggia ed ora lo hanno messo con le spalle al muro, con un’esplicita minaccia: se si sognano ancora i play off bisogna far punti fuori casa. Una chimera, considerando il cammino dei rossoneri nelle ultime dieci giornate lontano dallo Zaccheria, ma anche un obbligo dettato dal calendario. In casa il Foggia affronterà Ternana e Taranto, rispettivamente la quarta e la seconda squadra per punti ottenuti in trasferta, il che lascia presagire due partite tutt’altro che semplici. Va assolutamente sfruttato, quindi, il calendario esterno, che vedrà opposti ai satanelli il San Marino ed il Lanciano (non proprio imbattibili in casa), prima del gran finale contro il Ravenna. Per farlo dev’essere necessariamente invertita la rotta tutt’altro che entusiasmante intrapresa dal Foggia sei mesi fa. Infatti, in dieci gare esterne Cardinale e compagni hanno totalizzato cinque pareggi ed altrettante sconfitte, un dato negativo, ma mai quanto quello relativo ai gol subiti, dove i rossoneri hanno una media leggermente superiore ad un gol incassato per partita, a fronte del 0,4 riguardante i gol realizzati. Per intenderci, se il Foggia vuole vincere in trasferta deve riuscire a segnare più di due reti per match, magari abbandonando l’atteggiamento mentale delle ultime gare, mettendo da parte la paura di vincere e dando seguito agli ottimi inizi di gara fin qui registrati. E’ un dato statistico che nelle ultime tre gare i rossoneri siano passati sempre in vantaggio nei primi minuti(contro Gallipoli, Manfredonia e Teramo), per poi arretrare il baricentro e subire la rimonta degli avversari. Riuscirà il Foggia a guarire dal suo mal di trasferta? Riuscirà a tornare una squadra autoritaria? Attendiamo una risposta già da domenica, mentre il treno dei play off passerà per la stazione di San Marino.

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