Il Foggia ha rischiato di perdere Marino

0
43 views

Si è parlato di calcio (dei malumori di Marino) e non solo nel corso della puntata di Assist andata in onda ieri sera. Ospite d’ onore il Presidente della Provincia di Foggia Carmine Stallone che proprio sabato mattina ha sottoscritto un accordo con il Foggia calcio che prevede un contributo di 70.000 euro a sostegno del settore giovanile. “E’ stata una vera e propria operazione di marketing, ha commentato. Ci fa piacere associare il nome della Provincia a quello del Foggia nella speranza che questo coincida con il raggiungimento di risultati sportivi importanti”. Riguardo all’ ipotesi di una sua candidatura come presidente del Foggia, Stallone ha tagliato corto: “non credo ci siano le condizioni. E’ un ruolo complesso che richiede molto tempo a disposizione. E’ vero che mi piacerebbe ma lo escludo”. Dopo aver disquisito anche di quella che è la situazione relativa agli altri sport in Capitanata: “dobbiamo imparare a sfruttare con competenze manageriali specifiche i vari impianti e le tante strutture di cui la nostra Provincia è ricca” – ha commentato Stallone, si è tornati a fare il punto sulla situazione del Foggia. Si è parlato soprattutto della presunta lite tra Vitale e Marino con quest’ ultimo che sabato scorso sembrava sul punto di fare le valigie per via di alcuni disaccordi con la dirigenza. Disaccordi nati dopo che è sfumato il passaggio di Del Core e Silvestri al Rimini (operazione da cui il Foggia poteva ricavare circa 500.000 euro). La verità è che nonostante i tre punti ottenuti domenica, i problemi restano e manca la giusta tranquillità. Tra qualche giorno i giudici dovranno emettere il loro verdetto dopo aver visionato i bilanci. In ballo c’è la salvezza del Foggia. Intanto domenica si va a far visita al Catanzaro, una trasferta proibitiva a cui Del Core e compagni dovranno prepararsi con particolare attenzione.
Tra campo e società, come ormai accade da anni, si gioca il futuro del Foggia. Da Trinastich a Vitale è cambiato poco: i problemi restano, i debiti restano e non si capisce chi dovrà e ‘potrà’ pagarli.