IL PERSONAGGIO: Princivalli, il principe del sinistro

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In questo momento (che nonostante la vittoria resta un momento delicato in casa Foggia) può essere uno dei leader della squadra, uno dai quali bisognerebbe prendere esempio per le qualità mostrate, l´orgoglio, il carattere e l´impegno messo in campo: Nicola Princivalli è ormai uno degli uomini simbolo del Foggia, oltre ad essere uno dei pochi che, dall´avvento di D´Adderio sulla panchina rossonera, non ha sbagliato una gara.
Il principe´ del centrocampo foggiano con il suo sinistro magico ha tirato parecchie volte i suoi fuori dai guai: ci ha pensato contro il Manfredonia (siglando la rete del 2-1 definitivo, in rimonta), contro il Giulianova e, ora, contro l´Ancona (realizzando il gol dell´1-1 che ha poi dato la forza psicologica ai rossoneri per raggiungere la vittoria). Tre perle su punizione che hanno regalato nove punti al Foggia che, mai come adesso, ha bisogno di punti preziosi per la classifica.
I maligni sottolineano come Princivalli abbia cominciato a dare il meglio di sè dopo lo spiacevole episodio che lo ha visto coinvolto (quando è stato schiaffeggiato da uno pseudo tifoso): per la serie “mazza e panella”… detto alla maniera foggiana…
Noi, naturalmente, ci scherziamo solo su. Per sdrammatizzare. Anche perchè ciò è soltanto una coincidenza (quindi, specifichiamo: se incontrate Princivalli per strada non vi scagliate contro di lui perchè più di quanto sta facendo non può fare). Fatto sta che nella squadra dei vari Cardinale, Mounard, Salgado & company è lui a salire sul carro dei vincitori adesso. Le sue punizioni sono perle di rara bellezza, il sudore con il quale inzuppa la sua maglia è un piacere (anche se, magari, maleodorante…) per i tifosi, la sua intelligenza tattica immensa, le sue qualità fuori discussione.
APPENDICE – Curiosità
1) Nel corso del secondo tempo, Marruocco è stato posseduto per un attimo dall´anima di Maradona che gli ha suggerito di tentare la rete dalla propria porta con un rilancio lungo cercando di beffare l´estremo difensore avversario. Ma, purtroppo, Marruocco non è Maradona…
2) La squadra, nonostante la vittoria, continua ad essere in silenzio stampa: uno strano gioco del silenzio che sembra che sia destinato a durare fino alla fine della stagione: all´Italia di Bearzot, nel 1982, portò bene e gli azzurri vinsero i mondiali. Porterà fortuna anche ai rossoneri nella loro cavalcata verso al serie B? Chissà…