Messina matematicamente salvo al netto della penalizzazione che in settimana colpir� la formazione dello Stretto. Cosenza che viene raggiunto al sesto posto dal Francavilla, ma ancora dietro per differenza reti. Il riassunto del 2-1 maturato al San Filippo sta tutto qui, perch� � andata in onda una classica partita di fine stagione con una squadra concentrata esclusivamente a difendere il vantaggio. In vista del Foggia e dei playoff, per�, andranno valutate le condizioni di Perina uscito a fine primo tempo.
De Angelis decide di sfruttare la trasferta per testare un atteggiamento tattico che da tempo aveva in mente. Il Cosenza si schiera con il 3-4-3, ma in campo scendono undici uomini in grado di cambiare pelle a match in corso e tornare al rodato 4-4-2 senza ricorrere a sostituzioni una volta sotto 2-0. Insomma: esperimento s�, ma fino a un certo punto. In base a tale ragionamento Blondett compone con Tedeschi e Pinna la retroguardia, mentre D�Anna e D�Orazio agiscono larghi ai lati di Calamai e Capece (preferito a Ranieri). In attacco Statella e Cavallaro supportano Mendicino. Lucarelli dal canto suo affida come di consuetudine la cabina di regia a Musacci e libera Milinkovic l� davanti con Anastasi. � 3-5-2, ma anche l�ex bomber del Livorno sa di poter cambiare in corsa.
I giallorossi trovano il gol al primo affondo, colpa di Blondett che perde banalmente la sfera ed innesca Da Silva. Da qui l�assist per Milinkovic che mette a sedere Tedeschi e gonfia la rete. A questo punto il copione � quello classico: padroni di casa bassi a difesa del punteggio e rossobl� alla ricerca del pari. Il possesso del Cosenza � sterile e il giropalla lento, bene invece la retroguardia siciliana a non concedere alcun varco e a difendere anche con le mezzali. I Lupi si rendono pericolosi solo con qualche tiro dalla distanza e collezionano corner. E� Milinkovic, per�, a fare di nuovo la differenza. Ubriaca Blondett sulla trequarti e scappa via fino ad arrivare nei pressi della bandierina. Poi serve un assist basso per l�accorrente Capua, libero di freddare Perina a causa dell�eccessivo spazio concessogli. Il cambio tattico di De Angelis non produce effetti, anzi il tecnico rischia di rientrare negli spogliatoi sotto di tre gol se non fosse per il suo pipelet. Poi il lampo al 45�. Cavallaro con un tiro-cross a giro prende la traversa, Mendicino � lesto a gonfiare la rete.
Il secondo tempo � solo Cosenza, almeno visivamente. Il Messina rinuncia del tutto a giocare e porta tutti gli effettivi a fare densit� al limite dell�are di rigore. Far breccia � praticamente impossibile e infatti i Lupi non riescono mai a rendersi veramente pericolosi come vorrebbero nonostante il 4-2-3-1 iper-offensivo.
MESSINA-COSENZA 2-1
MESSINA (3-5-2): Berardi; Maccarrone, Bruno, De Vito; Grifoni, Da Silva (39′ st Madonia), Musacci, Capua, Sanseverino; Anastasi, Milinkovic (29′ st Foresta). A disp.: Russo, Ansalone, Bencivenga, Faiella, Marseglia, Akrapovic, Bossa, Foresta, Ciccone, Plasmati, Ventola. All.: Lucarelli
COSENZA (3-4-3): Perina (1′ st Saracco); Blondett (1′ st Letizia), Tedeschi, Pinna; DメAnna, Capece (34′ st Caccetta), Calamai, DメOrazio; Statella, Mendicino, Cavallaro. A disp.: Bilotta, Corsi, Madrigali, Meroni, Criaco, Ranieri, Tribulato. All.: De Angelis
ARBITRO: Boggi di Salerno
MARCATORI: 8′ Milinkovic (M), 30′ st Capua (M), 45′ Mendicino (C)
NOTE: Osservato un minuto di silenzio per ricordare la memoria di Agostino Maglio, difensore del Messina anni メ80. Spettatori circa 4500 con una cinquantina di tifosi ospiti. Ammoniti: DメAnna (C). Angoli: 7-2 per il Cosenza. Recupero: 0′ pt ヨ 2′ st
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