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lunedì , 2 Novembre 2026
SERIE C

Messina, Lucarelli: “Per continuare insieme servono alcune condizioni”

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�Comunque vadano le cose, � un arrivederci�. Inizia cos� l�ultima conferenza stampa dell�anno di Cristiano Lucarelli, fatta per tributare �un saluto a tutti, visto che c�� stato il rompete le righe ufficiale della squadra�. Riflessioni sul campionato che � appena trascorso, l�inevitabile sguardo al futuro, l�ipotesi sempre pi� concreta di un ritorno al Celeste: sono tanti gli argomenti trattati dal tecnico del Messina, vero e proprio condottiero nell�ottenimento anticipato della salvezza.

FUTURO – �Ci siamo incontrati ieri mattina con la societ� per un primo passaggio sulle volont� di entrambi, perch� non si pu� fare un contratto da soli. Non c�� nulla di ostativo al proseguimento del rapporto, tanto che tra di noi c�� stata grossa empatia sin da subito: mi trovo bene con tutti, dal presidente ai direttori e sono stati importantissimi per quello che hanno fatto. Ero al limite delle energie mentali e fisiche e il loro arrivo ci ha ricaricato, permettendoci di arrivare in fondo in maniera trionfale. Il matrimonio potrebbe proseguire per questo, ma ci sono altri aspetti da valutare e al momento non mi sono stati detti obiettivo e budget. Proto si aspetta degli aiuti importanti da istituzioni, imprenditoria e citt�, anche per questo ci sentiremo pi� avanti. Per me ci sono due cose determinanti: il budget per l�obiettivo da fissare e la scelta dello stadio in cui giocheremo. Nelle analisi con il nostro staff, per esempio, un conto � il Celeste un altro il San Filippo. Al Celeste, campo con dimensioni diverse, servirebbero idee nuove e un certo modulo di riferimento. In mancanza di queste due certezze, rinviamo di poco la decisione, ma non ci sono altri motivi anche perch� la gente mi vuole bene, sono stato apprezzato e pure io mi sono legato alla piazza. Ci sarebbero tutte le condizioni sentimentali per proseguire, ma nel calcio contano i risultati e non voglio rovinare quello che ho fatto magari facendo male. Cercheremo di essere tutti pienamente convinti: � stata una stagione dispendiosa e la societ� d�ora in avanti dovr� affrontare situazioni non semplici sul piano economico. Con un colpo di spugna, non si risolve tutto, si decider� con pi� certezze�. Insomma la fiducia non � venuta certamente meno, Lucarelli conosce bene in che condizioni il club si trova oggi ad operare, quello che l´attuale propriet� ha ereditato, la sfida del risanamento finanziario da vincere. Ma per se stesso e per il rispetto che porta alla piazza, preferisce sedersi a tavolino quando tutte le carte verranno calate.

TRA AMBIZIONI E RICORDI – �I playoff sono l�ambizione e non perch� mi sento il Mourinho della situazione, ma perch� tutto l�ambiente chiede di alzare l�asticella. Se si dovesse fare un budget di lacrime e sudore, credo di non avere le energie per affrontare un´altra stagione come quella di quest´anno. Parliamoci chiaro, credo che anche la societ� voglia lo stesso, ma tra il pensarlo e il farlo c´� di mezzo l´attuale condizione economica. Mai pensato di mollare in questi mesi? Forse solo la settimana prima della partita con la Juve Stabia ho pensato di non farcela: c�erano 8 giocatori a Limina, non ho avuto il tempo di cambiarmi, ero a litigare con i procuratori che insistevano per portare via i giocatori e altri che facevano finta di stare male. All´attuale propriet� ho chiesto se la riconferma fosse per gratitudine o stima, perch� non voglio restare solo per gratitudine. Ho ricevuto una risposta convincente. Al momento ribadisco che non ho ricevuto nessun�altra offerta, ero solo concentrato sul Messina, lottavamo per un obiettivo e non potevamo permetterci distrazioni: certo, se mi chiamasse una societ� importante, per educazione il colloquio lo si fa, ma al momento non c�� questo problema. Se dovesse accadere, comunque, siccome siamo persone leali e trasperenti, il Messina verrebbe subito informato. La mia priorit� � dare continuit� al lavoro qui ma in termini diversi e, ripeto, per iniziare la stagione dobbiamo essere convinti di alzare l�asticella. Non mi era mai successo di legarmi in cos� poco tempo ad una realt�.

CELESTE O SAN FILIPPO? – �Celeste tutta la vita, ci sono 7/8 punti garantiti dai tifosi e dall�ambiente e sarebbe tutta un�altra cosa. Ci si punta tanto, forse tutto e io stesso ho sentito che molti tornerebbero al campo spostandoci. Nello staff del presidente Proto c�� gente lungimirante che sa puntare a trarre profitti e sviluppare progetti validi. Nell�immediato � la scelta pi� giusta, ma ci auguriamo di tornare al San Filippo il prima possibile. La societ� chiede partecipazione e credo che quest�anno ci siano degli elementi importanti per ritornare allo stadio: penso che quanto fatto in questi mesi e lo stesso staff di Proto possano servire da volano per sensibilizzare il territorio�.

LO STRATEGA – �La squadra ha sempre tenuto bene il campo, tranne in 3/4 occasioni in cui c�� stato un crollo mentale. Io motivatore? � una mia caratteristica, nel casino mi esalto! Quando sono arrivato la condizione di molti giocatori era precaria e non per colpa di Marra: siamo riusciti a migliorare la situazione dando la nostra impronta di gioco. Questa squadra ogni tanto aveva bisogno di una randellata, poi rispondeva alla grande per 4/5 partite. Ho sempre preferito il 4-3-3 da quando alleno, ma facevamo pochi gol non avendo esterni estremamente prolifici e gravava tutto sulla prima punta: con due attaccanti abbiamo finalizzato meglio, Anastasi ha ottimizzato quello che prima tornava indietro, nonostante in cinque anni io non avessi mai giocato con il 4-3-1-2. Poi abbiamo avuto difficolt�, senza Anastasi e Rea facevamo fatica ad affrontare l�urto centrale con l�avversario con due punte. Abbiamo dato pi� equilibrio giocando con il 3-5-2 e penso che, se dovessi restare, questo modulo al Celeste potrebbe darci tanti vantaggi�.

IL MESSINA CHE VERR� – �Il direttore Pitino � una vecchia volpe del calciomercato, Cinque calciatori sono nostri, molti altri sono in prestito e non sar� facile riaverli. Partendo dalla base di oggi ci vorrebbe un top per reparto e a quel punto ce la potremmo giocare per i primi sei posti. Con Rea, De Vito e Berardi, per esempio, la difesa � quasi pronta. Abbiamo affrontato molti avversari e individuato giocatori che potrebbero fare al caso nostro, ma serve uno sforzo comune per andare a prenderli. Per fare un campionato importante la societ� cercher� risorse all�altezza e c�� l�esigenza di allestire una squadra diversa rispetto all�ultimo anno. La battaglia dei conti va vinta, me lo auguro. Per guardare avanti con ambizione servir� una gestione da 2,8 milioni circa, rispetto da quello da 1,5 di questa stagione�.

fonte: messinanelpallone.it

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