Offerte e sondaggi: è un Foggia ambito

Ecco quanto riportato in data odierna sulle colonne regionali del Corriere dello Sport.

Si muovono cose grosse sull’uscio del Foggia. Gli imprenditori Salandra, La Torre e altri sono pronti a insidiare il trono di Canonico: presenteranno in giornata una concreta proposta per rilevare la società. Non saranno i soli, l’appetito vien mangiando: così ieri si è fatto avanti anche il gruppo Puglia class (alberghi) dell’imprenditore foggiano Annino De Finis che dovrebbe entrare a far parte della cordata di Salandra-La Torre, ma trattative sono in corso (fino a ieri sera). C’è infine un terzo o quarto uomo, una vecchia conoscenza: Roberto Felleca, presidente del sodalizio rossonero fino al febbraio 2021, formalmente fuori da ogni cordata ma che dal suo ristorante di Cagliari ha visto passare in questi giorni più d’uno degli aspiranti acquirenti del club rossonero. E Canonico che fa? Ieri giornata campale per il Foggia, impegnato con l’esito del ricorso al Collegio di garanzia del Coni per essere ripescato in B. Decisione che potrebbe incidere pesantemente sui piani di cessione della società al nuovo gruppo di imprenditori.

LA SITUAZIONE. Nel frattempo, in attesa che si schiarisca il quadro, il Foggia si muove con molta circospezione nella settimana che dovrebbe anticipare l’inizio della stagione agonistica con il raduno dei calciatori in sede e la partenza per il ritiro. Budget minimo quello assegnato al ds in pectore Emanuele Belviso. Così come stanno le cose la stagione del Foggia dovrebbe partire in sordina sul mercato, Canonico resta il deus ex machina del club di viale Ofanto anche se l’incertezza di questi giorni è palese. Nell’attesa che qualche segnale più concreto arrivi, diventa inevitabile in questo momento interrogarsi su cosa succederà da qui a qualche giorno sul fronte tecnico con una squadra da rimettere in sesto per gli impegni precampionato e un allenatore ancora da ingaggiare. In mezzo al guado c’è dunque una società che cercherà di far rientrare tutte le esigenze operative, anche se i programmi societari dovranno necessariamente fare i conti con risorse finanziarie non illimitate. Canonico lo aveva preannunciato nell’ormai famigerata conferenza stampa di lunedì 10 luglio, quando aveva chiarito che si andrà avanti con le risorse attualmente disponibili. E questo in riferimento all’offerta economica dei due “main sponsor” (oggi non più) Salandra e La Torre che avevano garantito a Canonico mezzo milione di euro per intervenire sul mercato con una disponibilità di cassa maggiore. Proposta economica invece sdegnosamente restituita al mittente dal presidente del Foggia che forse avrebbe voluto una somma più alta (non l’ha detto) e che, in ogni caso, ha utilizzato la circostanza per dimostrare alla città i suoi dubbi sulla reale volontà degli imprenditori locali di mettersi in gioco per il Foggia. E se invece verra smentito?