Perugia:”Minacciati, insultati e colpiti”, il Foggia:”Accuse gratuite”

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Il Perugia preannuncia relazioni alla FIGC, alla Lega Pro ed eventuali ricorsi a giudici civili e penali. Dure parole anche nei confronti dell�operato dell�arbitro Bergher. Ecco riportato di seguito il comunicato stampa della societ� Perugia a seguito della partita di ieri pomeriggio.

Dibattiti, tavole rotonde appelli contro la violenza: il risultato � spesso sconfortante, come hanno avuto modo di verificare ieri a Foggia, giocatori, tecnici e tesserati del Perugia Calcio, che sono stati oggetto di minacce, insulti e colpi �proibiti� da parte di alcuni addetti al servizio di sicurezza dello stadio �Zaccheria� In questa situazione difficile il Perugia si � trovato non solo a Foggia ma anche in altri campi, per cui intende denunciare il comportamento antisportivo e peggior ancora violento, indirizzando una dettagliata relazione dei fatti alla presidenza della Lega Pro ed alla Procura Federale della FIGC. Il Perugia Calcio si riserva infine di valutare attraverso il proprio legale di fiducia, Avv. Mattia Grassani, l�ipotesi di ricorrere alle vie ordinarie, civili e penali, per tutelare i danni patiti dal propri tesserati. Gli sportivi perugini, ma anche quelli che amano il calcio senza colori o tifo, che di persona o attraverso i filmati televisivi hanno potuto rendersi conto di quanto insoddisfacente sia stato sotto il profilo tecnico e disciplinare l�operato dell�arbitro designato per l�incontro, Sig. Matteo Bergher di Rovigo, converranno con la Societ� che non si pu� restare inermi di fronte a situazioni come quelle che si sono verificate allo �Zaccheria�. Il Perugia Calcio � l�unica societ� professionistica italiana che, a tutt�oggi, non ha mai visto assegnarsi dai direttori di gara alcun calcio di rigore a proprio favore, mentre sono state frequenti le decisioni penalizzanti che ne hanno minato il cammino sportivo. L�auspicio convinto � quello che sulla strada del Perugia non si frappongano pi� arbitraggi tanto inadeguati, come quello del suddetto arbitro Bergher.

Subito dopo arriva la risposta dellᄡU.S.Foggia. Un lungo comunicato nel quale si ricostruisce cronologicamente lᄡaccaduto.

“In riferimento all�articolo di stampa apparso in data odierna sulla Gazzetta dello Sport a pag. 30 dell�edizione nazionale dal titolo Perugia furibondo: �Aggrediti a Foggia�, nel quale la societ� umbra sottolinea il clima intimidatorio riscontrato a Foggia degenerato poi con una presunta aggressione al proprio massaggiatore, questa Societ� nel restare sconcertata dalle dichiarazioni dei dirigenti perugini che ledono gravemente l�immagine dell�U.S. Foggia oltre che di una citt� da sempre distintesi per il loro alto grado di civilt�, nel prendere le distanze con forza dalle denunce gratuite lanciate dal Perugia Calcio, precisa quanto segue:
– l�accoglienza riservata alla Societ� umbra ed ai suoi tesserati � stata, cos� come accade puntualmente a Foggia, improntata alla massima ospitalit� e cordialit�. Riprova ne sia il fatto che i dirigenti al seguito del club umbro, sigg.ri Scarpelloni e Padovano, a lungo nel pre-partita si sono amabilmente intrattenuti con i nostri dirigenti;
– prima dell�inizio del match il clima allo Zaccheria � stato di totale ed assoluta distensione; non si registrava alcuna intimidazione nei riguardi della squadra avversaria, viceversa i sigg.ri Scarpelloni e Padovano, si deve ritenere, ne avrebbero fatto tempestivo cenno all�U.S. Foggia;
– gli animi si sono surriscaldati in campo e fuori solo verso la conclusione del match, pi� precisamente dal momento in cui il tecnico dell�U.S. Perugia sig. Giovanni Pagliari prima ed il calciatore Cutolo poi, hanno inveito il primo verso la panchina dell�U.S. Foggia indirizzando anche un applauso ironico verso la tribuna dello Zaccheria, il secondo verso il pubblico in occasione del loro allontanamento dal terreno di gioco, avvenuto subito dopo la concessione del secondo calcio di rigore in favore del Foggia;
– a fine gara, al rientro delle due squadre negli spogliatoi erano sempre i tesserati dell�U.S. Perugia a reiterare il loro atteggiamento palesemente offensivo, indirizzando irripetibili epiteti e verso il direttore di gara e verso la citt� di Foggia. Al punto da costringere l�intervento delle forze dell�ordine che li costringevano con sollecitudine a raggiungere lo spogliatoio;
– Mentre gli addetti al servizio d�ordine e gli steward si prodigavano per ripristinare un clima pi� disteso, i tesserati del Perugia Calcio sfogavano tutta la loro rabbia nello spogliatoio ospite procurando evidenti danni agli ambienti ed ai suppellettili (cos� come si evince dal successivo referto stilato dai funzionari incaricati da Lega e Procura Federale). Una volta sedati gli animi, a conferma del fatto che il comportamento dei calciatori del Perugia Calcio non era stato dei pi� irreprensibili, si registravano le scuse ufficiali del dirigente umbro sig. Padovano, che con grande fair-play riconosceva le responsabilit� dei tesserati del Perugia Calcio;
– Allᄡuscita dallo spogliatoio, durante il tragitto che conduceva al pullman, si registravano le ultime intemperanze dei tesserati del Perugia Calcio, ed in particolare del massaggiatore che, con fare provocatorio, esibiva verso il servizio dᄡordine e gli steward un paio di forbici, scatenando lᄡinevitabile reazione dalla parte di questi ultimi. Ne scaturiva un principio di colluttazione, peraltro subito sedato e nel quale, entrambe le parti, riportavano leggere conseguenze. Rispetto allᄡultimo accadimento, i dirigenti del Perugia Calcio erano invitati dai funzionari delle forze di polizia presenti a prolungare la loro permanenza a Foggia per denunciare nelle sedi competenti gli incresciosi episodi verificatisi. Ma i dirigenti umbri preferivano desistere ed intraprendere il viaggio di ritorno per Perugia.
Alla luce dei fatti riassunti nella loro precisa sequenza cronologica, lᄡU.S. Foggia respinge, pertanto, le accuse mosse, ed auspica che gli organi preposti facciano luce quanto prima su quanto accaduto”.