San Marino: in attesa del glorioso FOGGIA

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La principale prerogativa del Foggia è costituita dalla solidità difensiva, una squadra costruita con le ambizioni da primato del presidente Capobianco. D
Dopo avere risollevato le sorti del sodalizio rossonero, la nuova dirigenza puntava quest’anno al ritorno diretto tra i cadetti per rinverdire il glorioso passato dei satanelli. Undici campionati di massima serie e ventitré in serie B sono il prestigioso palmares dei rossoneri dauni, assenti dai vertici del professionismo da quasi dieci anni. Il Foggia allenato da Zeman, con Signori, Baiano, Di Biagio, Kolyvanov e tanti altri campioni emergenti ha segnato una vera rivoluzione all’inizio degli anni Novanta.
La Stagione
Dopo un avvio convincente, il Foggia ha perso terreno rispetto al vertice della classifica ed ora punta a disputare i play-off, attraverso i quali centrare il ritorno in cadetteria. A gennaio Fulvio D’Adderio ha sostituito in panchina Stefano Cuoghi, senza ottenere però i progressi attesi, tanto che oggi i satanelli sarebbero fuori dagli spareggi per la promozione.
L’organico allestito dal Foggia è di livello assoluto per la categoria ed è stato ulteriormente potenziato nel girone di ritorno con l’innesto del centrocampista Fabio Pecchia, già brillante protagonista in massima serie con Bologna, Juventus e Napoli. La principale prerogativa dei rossoneri è costituita dalla solidità difensiva, dal momento che il Foggia è la squadra che ha subito il minor numero di reti del girone (21).
Nonostante la qualità degli attaccanti, il dato penalizzante per i pugliesi è rappresentato dalle reti segnate (33), insufficienti per reggere il ritmo delle prime della classe.

fonte www.sanmarinocalcio.com

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