Si torna a giocare nel week end, trasferte vietate

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Tutti d´accordo: si torna in campo. Il segnale che arriva dai presidenti di A e B, riuniti a Roma nel consiglio straordinario della Lega, è chiarissimo. “Siamo tutti d´accordo nel vietare le trasferte ai tifosi, quindi ci dovrebbero essere meno problemi di ordine pubblico – ha detto Maurizio Zamparini, presidente del Palermo -. Abbiamo espresso l´idea contraria alle partite a porte chiuse, perché le società in assenza di tifosi ospiti sono in grado di garantire la sicurezza degli stadi. A questo punto l´agibilità degli stadi può essere a discrezione dei prefetti che in ogni singolo caso potranno decidere se concederla oppure no. Il Governo comunque prima di prendere delle decisioni dovrebbe consultarci, per questo una nostra delegazione andrà dal Governo”.
CALENDARIO – Il patron del Catania Antonino Pulvirenti è sicuro: “Si ripartirà dalla quarta di ritorno, per la terza giornata stiamo ancora discutendo”. Il presidente del Catania prima dell´assemblea informale di A e B usa toni distensivi: “Niente braccio di ferro con il governo, nessuna serrata: ci presenteremo anzi compatti con una nostra proposta, per ora aspettiamo il decreto, siamo convinti che si può giocare già da domenica. Messina-Catania? Certo all´andata ci furono problemi all´esterno dello stadio, ma resto convinto che il decreto Pisanu quando ci sono guai fuori dallo stadio c´entri poco. Sulle porte chiuse siamo orientati a ragionare stadio per stadio”, ha terminato il patron catanese.
La conferma alle parole di Pulvirenti è arrivata da Adriano Galliani, che uscendo dalla riunione informale delle società della Lega di A e B ha annunciato: “Domenica si gioca la quarta di campionato, non si recupera la terza: il 17 e il 18 aprile verranno quindi recuperate serie A e B”. Le società compatte hanno deciso quindi di adeguare il calendario. Inter-Roma, in programma domenica scorsa, si giocherà in pratica negli stessi giorni della finale di Coppa Italia. Napoli-Piacenza verrà giocata a porte chiuse e per quanto riguarda più direttamente le questioni di Milano, Galliani è stato categorico: «Inter e Milan per San Siro hanno già anticipato 16 milioni di euro: gare di appalto obbligatorie, ricorsi al Tar e il prefetto che ci ha derogato fino a settembre. Non è colpa delle due società milanesi se i tornelli non ci sono…”, ha concluso l´a.d. rossonero.

Fonte:www.gazzetta.it