Lucas Correa non � un tipo banale, almeno a giudicare dai gol che segna. Da quando indossa la maglia del Taranto (533 minuti in 7 gare) ha realizzato 3 reti, tutte decisive. Grazie ai suoi piedi e alla sua “testa”, ha portato a casa ben 7 punti: 3 con il Rimini (punizione fantastica all�esordio), 1 col Potenza (rete del 2-2 al 90 su assist di Corona) e 3 nel “piovoso” posticipo con la Cavese grazie all�inzuccata tanto contestata dai campani. Sette punti, pi� di un terzo dei 18 complessivi racimolati dalla truppa rossoblu. Numeri alla mano, per�, il bottino della passata stagione era decisamente superiore: dopo 12 giornate e con la maglia della Pro Patria, l�argentino aveva messo a segno la bellezza di 7 reti, di cui 4 direttamente su calcio di rigore. A onore del vero, Correa ha un�attenuante: nonostante l�esordio con gol, l�infortunato al quadricipite della gamba sinistra, arrivato dopo tre sole presenze, lo ha costretto ai box per un mese. E il suo rientro, proprio allo “Iacovone” nel match con il Potenza, � coinciso con il ritorno al gol nel 2-2 finale con i lucani. Uno score invidiabile quello di Correa, ma che non fa invidia a Giorgio Corona. Contro i metalliani, l�attaccante palermitano non � stato di certo tra i migliori (su quel campo era impossibile per uno tecnico come lui), ma 7 dei punti conquistati dal Taranto sono arrivati grazie ai suoi tre gol: 3 con Real Marcianise e Pescina, 1 col Ravenna. Chiudendo questa speciale classifica, un punto va ascritto a Nicola Russo (Pescara), i restanti 3 per gli 0-0 con Reggiana, Giulianova e Foggia, tutti dell�era Brucato.
Fonte: www.blunote.it
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