TEAM ANALYSIS: CREMONESE

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scritto da Piero Colangelo
ALLENATORE UEFA B
Match Analyst SICS
Osservatore Scout R.O.I.
Questo scorcio finale di campionato sta evidenziano come le squadre che sono in lotta per evitare la retrocessione abbiano messo in campo soprattutto �muscoli e determinazione�. Carpi e Livorno ne sono l�esempio lampante. Pur disponendo di organici obiettivamente mediocri, sono riuscite a non soccombere con Palermo, Salernitana ed i labronici hanno perso con il Brescia solo nell�over time. Il Foggia, da sempre, non � squadra composta da calciatori dalla grande fisicit� e senza la feroce determinazione di portare a casa un risultato positivo diventa difficile immaginare che possa mantenere viva la speranza di raggiungere almeno i play out.
Una squadra ancora una volta ampiamente rimaneggiata trova sulla sua strada una Cremonese che proprio in questa parte finale di campionato mostra tutte quelle potenzialit� e qualit� che le erano tate pronosticate alla vigilia. Infatti i lombardi, dopo una serie di brillanti risultati si trovano ad un passo dal raggiungimento di un posto utile per disputare i play off.
In verit�, l�organico che la propriet� aveva messo a disposizione di Mandorlini prima e Rastelli poi faceva presagire un campionato di vertice ma i risultati non esaltanti della prima parte di stagione hanno portato al frettoloso esonero del tecnico ravennate. Purtuttavia nemmeno Rastelli, per buona parte della sua gestione, � stato in grado di realizzare un�inversione di tendenza al trend della squadra.
Le prestazioni della Cremonese sono comunque notevolmente migliorate quando il tecnico ha operato alcune scelte coraggiose che non riguardano tanto il sistema di gioco ma il posizionamento di alcuni calciatori e lメesclusione di alcuni elementi, soprattutto a centrocampo, che parevano inamovibili.
In particolare, Castrovilli, partito come esterno di un attacco a tre con Mandorlini, � stato dirottato in mezzo al campo con compiti anche di copertura. Lo stesso tecnico ha finito per rinunciare ad un play di ruolo come Castagnetti e ad un centrocampista d�attacco come Soddimo, dando spazio a calciatori meno portati al fraseggio ma molto dotati sotto l�aspetto della corsa e del dinamismo quali Arini e Croce . Il gioco si sviluppa principalmente sulle fasce, in particolare quella destra, dove i due quinti, Mogos e Migliore, sono puntuali nel ribaltare l�azione.
La difesa a tre pu� vantare il primato del minor numero di goal subiti in questo campionato, solo 28. Claiton, Terranova e Caracciolo non hanno bisogno di presentazioni. Proprio Caracciolo, acquistato a gennaio dal Verona, dopo un inizio incerto, si sta dimostrando determinante per la solidit� del reparto. Il punto debole era rappresentato dal portiere, n� il giovane talento del vivaio atalantino Radunović e tantomeno Ravaglia hanno pienamente convinto. L�infortunio del serbo ha costretto la societ� a trovare un nuovo portiere e l�ex Agazzi sta sfoderando ottime prestazioni.
L�attacco, uno dei meno prolifici del campionato, ha patito oltremodo il grave infortunio subito da Montalto. L�ex ternato � finito out sin dalla prima partita per la frattura del malleolo, ed i due tecnici non ha trovato nell�organico un degno sostituto anche perch� il forte Paulinho ha dovuto forzatamente chiudere l�attivit� a causa di una serie ininterrotta di infortuni.
Rastelli nelle ultime partite si � affidato con risultati convincenti a Piccolo, calciatore estroso dotato di dribling e rapidit� che si � adattato bene al ruolo di seconda punta centrale, vincendo la concorrenza con Carretta, mentre non ha pienamente convinto come punta centrale Strizzolo, grande fisicit� ma con qualche carenza a livello di tecnica individuale.
Con il ritorno di Montalto e grazie alle capacit� acrobatiche dei vari Mogos, Claiton e Caracciolo la squadra si dimostra molto temibile sui cross e palle inattive laterali.