TEAM ANALYSIS SUL CARPI

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scritto da Piero Colangelo
Allenatore UEFA B
Match Analyst SICS
Osservatore Scout R.O.I.
Lo ha dichiarato un profondo conoscitore del campionato cadetto in sede di presentazione della partita Palermo Salernitana come Rambaudi e lo ha confermato lo stesso risultato finale della gara: �con il girone di ritorno, inizia un nuovo campionato�. Ci� perch� molti team raggiungono un migliore assetto grazie ai ritocchi fatti sull�organico durante il mercato di riparazione, individuando quei calciatori che, per caratteristiche fisiche ed atletiche, sono pi� funzionali al sistema di gioco proposto dall�allenatore, a cui va aggiunta una maggiore assimilazione dei meccanismi e dei principi tattici, ritardata per tante squadre a seguito dei numerosi cambi di guida tecnica che si sono verificati nel girone di andata.
Non fa eccezione il Carpi di Castori che, per il momento, ha inserito solo due tasselli nel suo organico ma che presumibilmente sar� molto attivo sul mercato negli ultimi dieci giorni per mettere a disposizione del tecnico marchigiano una rosa che risponda meglio a quelle che sono le caratteristiche richieste dal suo collaudatissimo 1-4-4-1-1.
L�atteggiamento tattico pu� non soddisfare quei tifosi dal palato fine che, oltre al risultato, vorrebbero assistere ad una partita di calcio che offra anche un discreto spettacolo, ma i risultati danno da sempre ragione al tecnico che raramente non centro l�obiettivo.
Le squadre di Castori preferiscono giocare raccolte nella propria met� campo per poi ripartire velocemente con i quarti ed i due attaccanti disposti in posizione affilata. L�allenatore ricerca pertanto quei calciatori di gamba, in grado di percorrere distanze medio lunghe ad alta intensit� di corsa, ma anche capaci di recuperare velocemente energie e di ritornare, permettendo cos� alla squadra di ricompattarsi. Per il suo gioco servono inoltre difensori che non vadano troppo per il sottile, ma che siano in grado di sostenere con buona probabilit� di successo i duelli individuali.
Pur non potendo vantare una posizione di classifica positiva, il lavoro del tecnico va valutato in modo molto positivo per quello che � il valore dell�organico sinora a disposizione. Il Carpi � tra le squadre che segna di meno ma che, curiosamente, per quelle che sono le caratteristiche del suo gioco, subisce anche molti goal. A conferma della difficolt� nella costruzione e sviluppo del gioco, i punti realizzati in trasferta sono stati ben 11, quasi il doppio di quelli fatti in casa, solo 6 frutto di una sola vittoria e tre pareggi.
In modo pi� analitico analizziamo quali sono i principi tattici principali su cui si basa il gioco del Carpi, prendendo in esame le ultime due partite giocate dalla squadra emiliana:
Costruzione e sviluppo del gioco:
quasi mai la squadra riparte con la costruzione corta o media. Viene lasciato il compito al portiere Colombi di rimettere in gioco la palla nella met� campo avversaria in modo da provvedere uno sviluppo offensivo sulle secondo palle. Non � un caso che il Carpi abbia acquistato in questo mercato di riparazione, un calciatore come Marsura (94).
La punta � dotata di un fisico possente ma anche di buona tecnica, bravo a proteggere la palla ed a far salire la squadra, forte nel gioco aereo. Ha peccato sinora in personalit�, spesso non � riuscito a dare continuit� alle sue prestazioni. Un calciatore ancora giovane che proprio a Carpi potrebbe trovare quella continuit� di rendimento che esalterebbero le sue qualit�.
Altro elemento che sta garantendo un buon rendimento � il francese Machac (96) che pu� gi� contare qualche apparizione nella Ligue 1 francese nella squadra del Toulouse. Acquistato dal Napoli, � stato mandato dai partenopei in Emilia per ambientarsi al calcio Italiano. Calciatore veloce, rapido, dotato di qualit� tecniche , migliora il suo rendimento di partita in partita dando un pizzico di brio e fantasia all�azione offensiva.
Riaggressione e pressione sulla fase di costruzione avversaria :
il Carpi, fa molta densit� in zona palla cercando la riconquista immediata con le punte ed i centrocampisti che restano molto alti. Attraverso un�aggressione forte, la squadra carpigiana, tenta di mettere in grossa difficolt� sia il portatore di palla che gli appoggi. Lo stesso atteggiamento � possibile riscontrarlo quando la squadra avversaria prova la costruzione dal basso. Anche in questo caso � possibile spesso riscontrare il disturbo di almeno 4 calciatori alla ripartenza avversaria.
Partecipano all�azione sempre le due punte e tutti i centrocampisti che fanno densit� in zona palla. Si dimostrano fondamentali Jelenic, Di Noia e Sabbione, quest�ultimo vero jolly della squadra in grado di ricoprire tutti i ruoli del centrocampo e della difesa. Pi� tecnici e meno incontristi sono invece Pasciuti e Piscitella ed il nuovo acquisto Vitale (97), un ragazzo scuola Juve che a Ferrara non ha trovato spazio.
Linea difensiva:
come indicato in precedenza, la linea difensiva regge bene gli attacchi avversari anche quando si racchiude nella propria area di rigore. Poli, Pezzi e Buongiorni e Suagher, garantiscono un rendimento sufficiente, mentre caratteristiche pi� offensive dimostra il tedesco Pachonik .
Non sono difensori particolarmente veloci e se la squadra avversaria trova l�opportunit� di superare la pressione della linea dei centrocampisti spesso va in difficolt� quando si posiziona alta.