“A questo punto non c´� grossa differenza tra una formazione e l´altra. Le soluzioni personali vanno accantonate, ottimizziamo qualsiasi aspetto”.
E´ iniziata la settimana che porta a Rimini-Hellas Verona, gara d´andata della semifinale play-off, in programma domenica 23 maggio allo stadio “Neri”. Davanti a telecamere, microfoni e taccuini, presso il centro sportivo di Sandr� il tecnico Giovanni Vavassori ha introdotto la prossima sfida dei giallobl�.
Passata quasi una settimana dalla presentazione ufficiale: come procede il lavoro?
“Vedo buona volont� da parte dei ragazzi, il tutto per superare il primo ostacolo verso la promozione. Come in ogni squadra ci sono persone che reagiscono alle difficolt� in un modo o nell´altro. Abbiamo ancora qualche giorno di lavoro per migliorare la condizione fisica e mentale, talvolta bastano una pacca sulla spalla o un semplice sguardo per trovare in s� stessi la forza. Capisco le sensazioni di chi vive il Verona quotidianamente, la Prima Divisione � una sofferenza gi� se considerata in un solo anno. Qui siamo arrivati a tre, tanto basta per capire la voglia di vincere della piazza”.
Quali i primi approcci da parte del gruppo?
“Io mi devo adeguare a loro, loro si devono adeguare ai miei metodi. Un giocatore � professionista 24 ore su 24, parte dell´impegno va profuso sul rettangolo di gioco, il resto riguarda la gestione in vista dell´allenamento successivo. Con quest´abitudine le partite si preparano nel migliore dei modi”.
Che Verona sta nascendo dal punto di vista tattico?
“Garzon e compagni hanno assimilato un modulo adottato tutto l´anno, le sedute svolte finora hanno permesso di studiare qualcosa di diverso. Tutti i sistemi di gioco hanno vantaggi e svantaggi, bisogna sapere affrontare le problematiche derivanti dall´avversario in modo da trarne maggior profitto. A partire dal settore giovanile gli atleti hanno conoscenze tali da potersi disporre in pi� modi sul campo”.
C´� qualche giocatore che l´ha stupita in particolar modo?
“Per conoscere le persone � obbligatorio viverci insieme, a lungo. Attualmente ognuno deve mettere a disposizione il proprio lato positivo”.
Gioved�, venerd� e sabato vi allenerete a porte chiuse.
“Dispiace per la gente che solitamente assiste agli allenamenti, ma dobbiamo cercare di ottimizzare qualunque aspetto”.
Che avversario � il Rimini?
“Giunti a questo punto non c´� grossa differenza tra una formazione e l´altra. Certamente vanno accantonate le soluzioni personali: la squadra vince o perde, mai visto un giocatore risolvere da solo le sorti di un match, senza il supporto dei compagni”.
Fonte: hellasverona.it
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