TEAM ANALYSIS SUL BENEVENTO

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scritto da Piero Colangelo
Match Analyst SICS
Osservatore Scout R.O.I.

Anche questメanno il patron Vigorito non ha lesinato risorse per il rafforzamento della squadra mettendo a disposizione del tecnico Bucchi un organico di notevole cifra tecnica per la categoria con il dichiarato obiettivo di una pronta risalita nella massima serie.
Per valutare la qualit� della rosa degli stregoni basta elencare coloro che non rientrano, al momento, nell�undici titolare, a cominciare dal secondo portiere Montip� (96) nel giro della nazionale under 21, Tuia (90) ex Salernitana, Di Chiara (93) un pupillo di Bucchi, Nocerino (85), Del Pinto (90) l�unico superstite di quei calciatori che ottennero la promozione dalla C, Asencio (98) il promettente ispano-brasiliano di propriet� del Genova, Insigne (94) ex Parma e Bonaiuto (92) anche quest�ultimo molto apprezzato dal tecnico quando giocava nel Perugia. Senza contare gli infortunati difensori centrali, Costa (86) oggetto del desiderio del Foggia durante il mercato estivo e soprattutto Antei (92) ex Sassuolo. Con le cosiddette seconde linee Bucchi potrebbe mettere in piedi una seconda squadra in grado di lottare anch�essa per le prime posizioni, tanto che quest�ultime, utilizzate in toto con la sola sclusione di Montip� nella insidiosa trasferta di Cittadella, , sono riuscite ad espugnare il campo di quest�ultima.
Il tecnico beneventano schiera la squadra con un 1-4-3-3 classico chiedendo alla stessa un atteggiamento sempre molto offensivo. Secondo i dettami moderni del calcio, l�allenatore pretende dalla squadra la sistematicamente la costruzione dal basso per poi cercare le verticalizzazioni indirizzando la palla per vie esterne, potendo contare su esterni alti bravi a saltare l�uomo e veloci, quali si dimostrano Improta (92) ex Bari e Federico Ricci (96) gemello monozigote del fratello Matteo, centrocampista che gioca nello Spezia, ex primavera della Roma che pu� vantare gi� un buon numero di partite giocate in serie A con Sassuolo e Crotone.
E� proprio la catena di destra quella pi� temuta dalle squadre avversarie. L�esterno basso � Letizia, quest�anno in gran spolvero, che sta dimostrando come la serie B gli vada stretta. Sicuramente uno dei pi� positivi in questo inizio di stagione, le sue qualit� tecniche e il suo dinamismo lo portano ad essere un�attaccante di fascia aggiunto che si scambia il ruolo con lo stesso Improta che tenta spesso ad entrare nel campo. La catena a tre � completata da Bandinelli (95) anche lui vecchia conoscenza del tecnico ai tempi di Perugia. Centrocampista con spiccate attitudini offensive, capace di esprimere tanta corsa ed essere molto pericoloso quando parte in percussione.
Sulla catena di destra opera Tello (96) ex Bari e Maggio (82), che non � pi� quel calciatore dinamico, dominatore della fascia destra, ma che comunque nella sua zona assicura esperienza e acume tattico.
Tello spesso si alterna nel ruolo di play basso con il pi� tecnico Viola (89) che provvede spesso ad alzarsi per dare ancora pi� qualit� al gioco offensivo quando quest�ultimo si sviluppa per vie interne, secondo i classici movimenti rotatori del 4-3-3.
Accanto ai due esterni alti, che oltre ad attaccare lo spazio tendono ad accentrarsi ed attaccare la porta, funge da centravanti boa, il potente Coda (88) , indubbiamente uno dei migliori attaccanti della categoria. Centravanti completo, sa difendere come pochi la palla, spesso viene incontro alla stessa per allungare le linee avversarie e permettere gli inserimenti dei centrocampisti e degli esterni. Si dimostra bravo ad allungare la squadra e ad inquadrare la porta da qualunque posizione sia di testa che di piede.
La difesa non ha potuto contare sinora di alcuni elementi fondamentali, ma si � sempre disimpegnata con sufficienza, grazie alle ottime prestazioni di Volta (87) e quelle sufficienti del possente Billong (93) che pian piano sta riducendo il numeri d� interventi molto spesso fallosi e fuori tempo. Ottime garanzia le d� il portiere Puggioni (81), che, a dispetto della sua capigliatura sempre pi� tendente al canuto, si dimostra molto reattivo e attento tra i pali.
Va per� precisato che questo Benevento, per quanto a volte irresistibile quando attacca, mostra evidenti limiti quando � in fase di non possesso, soffrendo molto spesso le transizioni positive delle squadre avversarie.
Viola, Bandinelli ed anche lo stesso Tello, non hanno caratteristiche da interditori, e lメatteggiamento a volte garibaldino della squadra che mette tanti calciatori nellメarea avversaria, finisce per creare pericolose distanze tra le linee.
Con il Cittadella Bucchi ha optato per un pi� attento 1-4-1-4-1, con gli esterni alti pi� attenti a indietreggiare in fase di non possesso e con Nocerino impiegato da mediano davanti alla linea difensiva.